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Taccuino

Meditazione...un toccasana!

  • Immagine del redattore: Irene
    Irene
  • 15 set
  • Tempo di lettura: 4 min

Una delle novità sono gli incontri di meditazione per gli umani e i cani al campo.

Vediamo perché la meditazione fa bene - agli umani e di conseguenza anche ai cani:

Fondamentalmente, meditare significa entrare in uno stato mentale in cui non ci sono né giudizio né valutazione. Pensieri, ricordi, desideri e aspettative che riguardano il passato, il presente o il futuro vengono considerati senza alcun giudizio. Questo significa che durante la meditazione non hanno alcuna influenza emotiva e mentale. Qualcuno, con molta esperienza ed esercizio meditativo, è anche in grado di raggiungere uno stato trascendentale di vuoto mentale ed emotivo. L’effetto positivo che la meditazione ha sul benessere personale è da tempo conosciuto e la scienza ha iniziato a esaminare gli effetti positivi su corpo e mente. Durante la meditazione avviene una connessione tra corpo fisico e le sue sensazioni ed i suoi emozioni e stati mentali.

Meditando possiamo raggiungere uno stato di rilassamento profondo del corpo e della mente e questo significa assenza di stress, nessuna tensione, nessun lavoro mentale. Meditare significa portare la mente in uno stato di calma - uno stato quasi sconosciuto per le nostre menti sempre attive e occupate a organizzare la giornata, pensare ai problemi e cercare le soluzioni senza fermarsi mai. Ed ecco che con la meditazione arriva il momento della calma, del vuoto mentale: pensieri arrivano e vanno via, senza essere fermati o giudicati, le emozioni non si attivano, tutto è neutrale. Materia ed energie sono in uno stato di rilassamento e di calma. Uno stato mentale del genere permette all'umano

di vivere con più serenità e di questa serenità alla fine trae beneficio anche il cane.

Per chi volesse andare avanti nella lettura, da qui approfondiamo alcuni concetti un po' più complessi ...


Dove possiamo trovare il punto in cui questo stato di energia sottile di calma e di silenzio entra nella dimensione materiale del nostro corpo?

L’ipofisi è il punto in cui emozioni e pensieri si trasformano in segnali chimici che a loro volta agiscono a livello ormonale, attivando o disattivando determinati ormoni e reazioni fisiche. Si potrebbe dire che in questo punto le energie di emozioni e pensieri si densificano tanto da essere misurabili nella dimensione fisica del corpo.

Come detto prima, meditare porta rilassamento e mette in moto così una serie di reazioni biochimiche:

  • il livello della serotonina si alza e di conseguenza anche quello della melatonina, favorendo un sonno migliore

  • le endorfine aumentano e il livello del cortisolo viene regolato. Tutti questi ormoni fanno sì che siamo più rilassati e sereni

  • la meditazione rafforza anche il sistema immunitario. In questo ci aiuta innanzitutto la regolazione dell'ormone dello stress cortisolo. Il cortisolo libera in un momento di stress e di minaccia riserve energetiche del corpo che ci permettono o di attaccare o di fuggire - entrambe reazioni naturali di fronte ad un pericolo. In caso di stress prolungato però il livello del cortisolo non scende ma rimane alto e indebolisce il sistema immunitario, la sua giusta regolazione è quindi essenziale.

  • un altro effetto positivo sul sistema immunitario che possiamo avere grazie alla meditazione è l'attivazione del sistema nervoso parasimpatico e del nervo vago che blocca tra l'altro la produzione di citochine infiammatorie regolando così reazioni eccessive del sistema immunitario.

  • esperimenti e ricerche hanno dimostrato che durante la meditazione si attiva la corteccia cerebrale anteriore sinistra e meditare regolarmente ha un effetto allenante su quest’area del cervello. La corteccia cerebrale sinistra si attiva con le emozioni positive mentre il lato destro reagisce ad emozioni negative. L’attività dell’amigdala che reagisce soprattutto in caso di stimolo di paura viene così o diminuita (corteccia prefrontale sinistra) oppure attivata (corteccia prefrontale destra). In caso di forte paura, tristezza e preoccupazione l’amigdala è particolarmente attiva ed influisce anche sull’asse ipotalamo-ipofisi-corteccia renale che produce il cortisolo che ha un effetto immunosoppressivo. Dal momento però che con la meditazione e il rilassamento lo stress si riduce, l’attività della corteccia prefrontale destra diminuisce e quella della corteccia prefrontale sinistra aumenta, e di conseguenza la produzione del cortisolo viene fermata, abbiamo un effetto benefico sul nostro sistema immunitario.

    E adesso - per chi avesse voglia di leggere ancora - scopriamo i possibili benefici della meditazione sui processi neuronali: può la meditazione causare un cambiamento positivo a livello mentale?

    Diversi esperimenti lo hanno confermato.

    Uno di questi che qui prendo come esempio nacque dalla collaborazione tra neurologi americani e un gruppo di monaci buddhisti molto esperti nella pratica della meditazione. La misurazione delle onde cerebrali dei monaci buddhisti durante la meditazione ha dimostrato che nello stato meditativo aree diverse del cervello si sono sincronizzate e l’amplitudine delle onde gamma a frequenza alta aumentava mentre quella delle onde a frequenza bassa diminuiva ulteriormente. Questo stato di sincronia neuronale si manteneva anche in uno stato non-meditativo, e questo dimostra che i neuroni si erano sincronizzati dopo anni di meditazione da rimanere in questo stato anche quando i monaci non meditavano. Le onde gamma si attivano soprattutto in uno stato di introspezione e rendono possibili esperienze mistiche e trascendentali. Esse sono il segno di uno stato di consapevolezza coerente ed integrale. L'esperimento ha rilevato un cambiamento neuronale nella corteccia prefrontale sinistra che era molto attiva in tutti i monaci buddhisti che partecipavano all’esperimento. Cambiamenti positivi del genere - anche se in misura meno evidennte - sono stati rilevati anche in altri esperimenti simili con probanti meno esperti di meditazione rispetto ai monaci buddhisti.Ogni forma di meditazione può portare a un rimodellamento del cervello umano e della mente. La parte più intima e le emozioni più profonde diventano più facilmente accessibile a chi medita e possono essere controllati e integrati meglio. Grazie alla coerenza e sincronizzazione neuronale le emozioni positive possono essere vissute in modo più consapevole ed essere ancorate meglio mentre alle emozioni negative viene tolto il valore per poi essere lasciate andare. Alla fine, questo rimodellamento neuronale trova riscontro positivo anche a livello fisico.

 
 
 

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                   Campo cinofilo Irene Fortini
                        50062 Dicomano  (FI)                                                                                    e-mail: sminzif@gmail.com

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